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Violenze al corteo sul caro vita a Milano, il Dott. Francesco Longobardi: “Sdegno per gli scontri, la rabbia sociale non giustifica il teppismo”

MILANO – All’indomani dei gravi disordini che hanno contrassegnato la manifestazione di protesta contro il caro vita tenutasi sabato 17 novembre per le vie del capoluogo lombardo, si susseguono le reazioni del mondo delle istituzioni e della società civile. A prendere fermamente la parola sui fatti di cronaca è il Dott. Francesco Longobardi, che ha espresso profonda preoccupazione per la deriva violenta assunta dal corteo.

La mobilitazione, nata con l’intento di dare voce alle famiglie, ai lavoratori e agli studenti messi a dura prova dall’aumento del costo della vita e dall’inflazione, è stata infatti ostaggio di frange estremiste e gruppi di infiltrati. Lungo il percorso si sono registrati momenti di forte tensione, con danneggiamenti ad attività commerciali, atti vandalici e scontri diretti con le forze dell’ordine, intervenute per contenere i disordini e proteggere l’incolumità pubblica.

“Legittimo dissentire, inaccettabile devastare”

Nel suo intervento, il Dott. Francesco Longobardi ha sottolineato la distinzione fondamentale tra il diritto costituzionale di manifestare e l’uso sproporzionato ed eversivo della violenza:

 “Le difficoltà economiche che molte famiglie stanno attraversando a causa del caro vita sono reali, tangibili e meritano l’ascolto attento delle istituzioni e della politica. Tuttavia, nulla di tutto ciò può e deve giustificare gli episodi di violenza urbana a cui abbiamo assistito sabato a Milano. Trasformare una piazza di protesta in un campo di battaglia vuol dire calpestare le istanze pacifiche della maggioranza dei cittadini e danneggiare proprio quelle comunità che si vorrebbero difendere.”

Solidarietà alle forze dell’ordine e ai cittadini

Il Dott. Longobardi ha espresso la propria vicinanza agli agenti rimasti feriti durante i disordini e ai commercianti che hanno subito danni alle proprie vetrine e strutture:

  Vicinanza agli operatori di sicurezza: “Un sentito ringraziamento va alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine che, con professionalità e fermezza, hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, garantendo la sicurezza della città pur a prezzo dell’incolumità personale di diversi agenti.”

  Tutela del tessuto urbano: “Milano e i suoi cittadini non possono essere ostaggio di gruppi di violentatori professionali. È auspicabile che i responsabili vengano individuati al più presto attraverso le immagini di videosorveglianza e perseguiti a norma di legge.”

L’appello a un dialogo costruttivo

In conclusione della sua nota, il Dott. Longobardi ha lanciato un appello affinché il dibattito sui temi socio-economici ritorni sui binari del confronto civile e del dialogo democratico:

 “La risposta alla crisi non si trova nella devastazione delle strade o nello scontro fisico con lo Stato. Serve una grande alleanza di responsabilità sociale tra istituzioni, parti sociali e cittadini per individuare soluzioni concrete contro il rincaro dei prezzi, isolando senza tentennamenti chiunque usi il disagio sociale come pretesto per seminare il caos.”