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Mannino e Mallamaci in Vaticano il 19 luglio: memoria e legalità nel segno di Paolo Borsellino

Nel 34° anniversario della strage di via D’Amelio, Nicolò Mannino e Vincenzo Mallamaci saranno protagonisti di un incontro culturale dedicato al magistrato e agli agenti della sua scorta.

Il 19 luglio 2026 sarà una domenica, esattamente come quel drammatico 19 luglio 1992, quando l’attentato di via D’Amelio costò la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

A trentaquattro anni da una ferita ancora profondamente presente nella coscienza collettiva del Paese, il loro sacrificio sarà ricordato in Vaticano attraverso il momento culturale “Insieme per svegliare l’Alba della vita”. L’appuntamento è fissato per le ore 9.00 nella Sala Giovanni Paolo II, in via Paolo VI 21.

L’evento è promosso dal Parlamento della Legalità Internazionale, dall’Associazione internazionale Onlus “E ti porto in Africa” e da ISFOA, con l’obiettivo di trasformare la memoria in un messaggio concreto di responsabilità, formazione e speranza.

Ad aprire i lavori sarà il dottor Vincenzo Mallamaci, prorettore vicario di ISFOA e presidente dell’Associazione “E ti porto in Africa”. La riflessione centrale sarà invece affidata al professor Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale e interlocutore referente della Pontificia Accademia di Teologia.

«Ricordare Paolo Borsellino e gli uomini e le donne della sua scorta non vuol dire soltanto tornare a una delle pagine più dolorose della nostra storia, ma decidere ogni giorno da quale parte stare. La sua testimonianza continua a richiamare ciascuno di noi al coraggio di trasformare la memoria in responsabilità e la legalità in uno stile di vita», dichiara Nicolò Mannino.

L’incontro non vuole quindi essere una semplice commemorazione, ma un’occasione per ribadire quanto il ricordo delle vittime della mafia debba continuare a interrogare le coscienze, in particolare quelle delle giovani generazioni.

Il titolo scelto per l’iniziativa ne esprime il significato più autentico: “svegliare l’alba” significa contrastare l’indifferenza e fare del dolore del passato un impegno reale e quotidiano nel presente.

Nel giorno in cui il calendario riproporrà la stessa domenica di trentaquattro anni prima, Mannino e Mallamaci rinnoveranno un messaggio destinato a non perdere valore: la legalità non è soltanto esercizio della memoria, ma una scelta quotidiana fondata sulla verità, sulla giustizia e sulla speranza.

Di Leonardo Lamberto Scaglione