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Il prezzo di quello che mangiamo

Quando compriamo una confezione di carne al supermercato, vediamo un prodotto pronto da cucinare. Difficilmente pensiamo a tutto ciò che c’è dietro: allevamenti, mangimi, acqua, terreni, trasporti e, soprattutto, un enorme impatto sul pianeta.

Negli ultimi decenni il consumo di carne, latte e altri prodotti di origine animale è cresciuto enormemente. Per soddisfare questa domanda è nato un sistema industriale capace di allevare e macellare milioni di animali ogni giorno.

Il problema è che questo sistema ha un costo che spesso non vediamo.

Allevamenti intensivi: un problema per il pianeta

Gli allevamenti intensivi hanno bisogno di grandi quantità di acqua e terreno e producono enormi quantità di rifiuti. Gli animali, inoltre, producono metano, un gas serra molto potente, mentre la produzione dei mangimi richiede coltivazioni, energia e ulteriori risorse.

In molti casi, per coltivare ciò che serve a nutrire gli animali vengono utilizzati terreni che potrebbero essere destinati direttamente all’alimentazione delle persone. In alcune parti del mondo, inoltre, la produzione agricola legata agli allevamenti contribuisce alla distruzione delle foreste e alla perdita di biodiversità.

Secondo la FAO, nel 2023 il settore dell’allevamento ha prodotto circa 4,3 miliardi di tonnellate di emissioni di gas serra. Un numero difficile persino da immaginare.

E non è soltanto una questione di clima. L’allevamento intensivo può contribuire anche all’inquinamento dell’acqua e del suolo e alla perdita degli ecosistemi naturali.

E la nostra salute?

Il problema non è mangiare una bistecca ogni tanto. La preoccupazione riguarda soprattutto un’alimentazione nella quale la carne, in particolare quella lavorata come salumi e insaccati, è presente molto frequentemente.

La ricerca scientifica ha collegato un consumo elevato di carne lavorata a un maggiore rischio di alcune malattie. Allo stesso tempo, aumentare nella nostra alimentazione frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca può contribuire a una dieta più equilibrata.

Questo non significa che tutti debbano diventare vegani dall’oggi al domani. Significa semplicemente iniziare a chiederci se abbiamo davvero bisogno di mangiare prodotti animali con la frequenza con cui lo facciamo oggi.

La scelta parte dal nostro piatto

Documentari come What the Health e Before the Flood hanno contribuito a portare questa discussione nelle case di milioni di persone: quello che scegliamo di mangiare ha conseguenze che vanno ben oltre la nostra tavola.

Non possiamo risolvere la crisi climatica semplicemente smettendo di mangiare carne. Ma possiamo ridurne il consumo, scegliere più spesso alimenti vegetali e diventare più consapevoli di ciò che acquistiamo.

Perché ogni volta che facciamo la spesa stiamo sostenendo, anche solo in piccola parte, un determinato modo di produrre il cibo.

E forse la domanda più importante non è: “Posso permettermi di rinunciare alla carne?” Ma “Possiamo permetterci di continuare a produrla e consumarla in questo modo?”